EDILI: TRATTATIVE PER IL G8 IN STALLO
Giovedi 05 Giugno 2008
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L’avvio delle opere edili alla Maddalena dovrebbe essere preceduto dalla contrattazione degli aspetti legati all’organizzazione del lavoro, come prevede il contratto collettivo nazionale degli edili. La Fillea Cgil già da tempo ha chiesto di incontrare le associazioni di categoria – visto che non si sa ancora quali e quante imprese parteciperanno ai lavori – per definire con il giusto anticipo tutti gli aspetti indicati dal contratto.L’accordo con il sindacato –  che riguarderebbe i profili logistici dei cantieri, la sicurezza, turni e orari di lavoro e ancora, questioni legate a mensa e alloggi – renderebbe l’organizzazione del lavoro più razionale, probabilmente facilitando anche l’esecuzione dei lavori nei tempi previsti. Si è parlato di questo anche nell’incontro di sabato scorso con il commissario straordinario Bertolaso e il presidente Soru che hanno mostrato disponibilità alla richiesta della Cgil di garantire la massima sicurezza nei cantieri anche attraverso un presidio fisso alla Maddalena della direzione provinciale del lavoro e della Asl. I lavori del G8 rappresentano una sfida per il sistema delle imprese, per le istituzioni e anche per il sindacato. L′obiettivo è superare gli stereotipi di un settore spesso legato a fattori negativi come l’ illegalità, agli infortuni sul lavoro, al non rispetto del territorio e dell’ ambiente. In questa partita vanno coinvolti anche l’ Inail, l’Inps, la Direzione regionale del lavoro che, insieme  alle parti sociali devono svolgere un ruolo importante anche attraverso percorsi formativi e campagne d’informazione finalizzate a far crescere la cultura della legalità e della sicurezza nei cantieri. A proposito degli orari di lavoro ad esempio, andrà fatto un controllo costante, si lavorerà giorno e notte, in turni di otto ore: secondo la Fillea Cgil si dovrà limitare al massimo il ricorso agli straordinari perché la stanchezza e la fetta a volte possono generare situazioni di stress e creare condizioni di pericolo o rischio.  Per scongiurare che ciò accada è indispensabile garantire un controllo e un rispetto degli orari molto rigoroso.   A proposito del reclutamento della manodopera, il G8 è un’opportunità anche per tanti lavoratori: certo, servono specializzazioni che non sempre sono presenti nel territorio e per questo pensiamo a una rete dei servizi per l’impiego che tenga conto delle professionalità presenti in tutta la Regione. Pensiamo anche che si potrebbero ingaggiare i giovani formati in questi ultimi anni nelle scuole edili: hanno già una qualifica, aspettano solo di poter mettere in pratica le competenze acquisite per avviare una carriera lavorativa nel settore.