G8: PRIORITA′ ALLA SASSARI–OLBIA
Giovedi 05 Giugno 2008
Condividi con:
Ti piace
153
Non ti piace
170
E′ indispensabile inserire la Sassari–Olbia nell’elenco delle opere straordinarie in vista del G8 alla Maddalena: si tratta di  un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza dei cittadini e per lo sviluppo economico della Sardegna. Le cronache dei giornali continuano a registrare i troppi incidenti mortali che si potrebbero evitare se solo si decidesse di investiste sul collegamento tra le due città del Nord e sul proseguimento in tempi celeri del tratto sino ad Alghero. L’investimento sarebbe determinante anche dal punto di vista economico.Insieme al tratto Alghero–Sassari, la strada collegherebbe due aeroporti, tre porti, nove aree industriali. Il nuovo tracciato della Sassari Olbia – settanta chilometri circa a quattro corsie con spartitraffico centrale – costerebbe 370 milioni, risorse già nella disponibilità della Regione. Il punto è che i tempi di realizzazione dell’opera, in condizioni normali, sono imprevedibili, Inserire l’infrastruttura nelle opere straordinaria previste per il G8 significherebbe accelerare i tempi.  Per questo chiediamo ai parlamentari sardi di fare le dovute pressioni a Roma affinché la 597 diventi una priorità nei progetti legati al summit che si svolgerà l’anno prossimo.  Negli ultimi cinque anni, su quella strada sono morte cinquanta persone a causa delle pessime condizioni di viabilità. E per questo tre anni fa i sindacati di Sassari e della Gallura hanno protestato con una manifestazione di denuncia ma le richieste del sindacato non sono mai state accolte. Nel frattempo le cronache dei giornali continuano a registrare i troppi incidenti mortali che si potrebbero evitare se solo si decidesse di investiste sul collegamento tra le due città del Nord e sul proseguimento in tempi celeri del tratto sino ad Alghero. L’investimento sarebbe determinante anche dal punto di vista economico: la strada collega le due realtà più grandi del nord, da una parte Sassari, Porto Torres e Alghero e dall’altra la Gallura. Renderebbe agili i collegamenti tra due aeroporti, quello di Fertilia e quello di Olbia, tre porti, Porto Torres, Olbia e Golfo Aranci, nove aree industriali, centomila ettari di territorio irrigato fra la Nurra, Chilivani, Liscia e la bassa valle del Coghinas, due parchi nazionali e quattro regionali. Tutto ciò significa che quando la nuova strada verrà realizzata si compirà finalmente anche l’integrazione tra aree costiere e zone intere.
La 597 è una delle prime strade costruite in Sardegna, cento chilometri da percorrere in un sola corsia per ogni senso di marcia. Assurdo se si pensa che si tratta di una strada di interesse nazionale. L’unico intervento risale a dieci anni fa quando un piccolo tratto – venticinque chilometri circa tra Monti e Oschiri – fu ammodernato rendendo il traffico più veloce ma senza risolvere il problema. Già allora troppe discussioni di competenze e risorse fecero scivolare i lavori di anno in anno e il progetto iniziale, realizzato dalla Provincia, diventò obsoleto ai tempi dell’effettiva realizzazione. L’amministrazione provinciale non aveva i soldi per realizzare l’infrastruttura e declinò la competenza alla Comunità montana di Monte Acuto. Adesso le risorse ci sono, il nuovo tracciato della Sassari Olbia – settanta chilometri circa a quattro corsie con spartitraffico centrale – costa 370 milioni, risorse già nella disponibilità della Regione. Il punto è che i tempi di realizzazione dell’opera, in condizioni normali, sono imprevedibili, legati anche alle valutazioni di impatto ambientale. Inserire l’infrastruttura nelle opere straordinaria previste per il G8 significherebbe accelerare i tempi, evitando anche la procedura europea che allunga i tempi per l’affidamento dei lavori.  (Piero Cossu)