Sicurezza sul lavoro: la Cgil approva il Piano Dirindin
Giovedi 09 Ottobre 2008
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Giudizio positivo della Cgil sul piano d’interventi elaborato dall’assessore Dirindin per prevenire gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Sono quattro i milioni di euro a disposizione nella Finanziaria 2008 per il Piano regionale sulla sicurezza che ha avuto l’approvazione del sindacato dopo una serie di confronti in assessorato. Ecco le priorità evidenziate dalla Cgil: l’insediamento del comitato regionale, che dovrà collaborare con gli organismi già costituiti nei vari territori e l’attivazione di forme di coordinamento fra tutti gli enti e le istituzioni che si occupano di sicurezza; l’adeguamento degli organici e la formazione delle figure professionali necessarie a svolgere i servizi di controllo e prevenzione; una campagna di educazione e informazione sulla sicurezza che coinvolga non solo i lavoratori ma anche i giovani attraverso le scuole.
Nota dei segretari regionali
Si è svolto il 29 settembre scorso il terzo e conclusivo confronto fra i sindacati e l’assessore alla Sanità Nerina Dirindin sul programma di interventi (2008– 2010) per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Il testo, che ci era stato consegnato in bozza il 10 settembre e che è disponibile solo in versione cartacea, è stato formulato a seguito dello stanziamento di quattro milioni di euro nella finanziaria 2008.
 
Il piano si articola in una parte generale (Direttive Attuative) e in diverse parti settoriali (Edilizia; Chimica; Agricoltura; Portuale Marittimo e della Pesca) e segue l’istituzione del Comitato Regionale di Coordinamento, ricostituito in Sardegna nel 2007, integrato nel 2008 ma non ancora insediato.
 
Sul programma, l’assessorato ha avviato una serie di confronti oltre che con le parti sociali anche con i soggetti istituzionali (Inps, Inail, e Direzione Regionale del Lavoro).
 
La Cgil ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto e ha proposto una serie di osservazioni, più politiche che di merito. Abbiamo affermato che è urgente l’insediamento del Comitato Regionale e l’avvio dei programmi operativi territoriali.
 
La Regione, a nostro avviso, deve essere in grado di assicurare un coordinamento forte fra i diversi soggetti istituzionali, che fino ad oggi hanno collaborato fra loro esclusivamente su base volontaria, e favorire il coinvolgimento delle parti sociali, a partire dai territori.
 
Grande importanza ha per noi il potenziamento degli organici degli Spresal che, come proposto dalla Regione, vanno riferiti alle diverse situazioni territoriali ma devono comunque garantire pari condizioni negli interventi per qualità e quantità.
 
Particolare attenzione infine è necessaria per le campagne di educazione e formazione rivolte sia ai lavoratori sia ai giovani nelle scuole ai diversi livelli.
 
L’Assessore ci ha informato che le risorse regionali verranno utilizzate circa al 50 per cento per l’assunzione di nuovo personale e per la parte restante per il finanziamento di progetti operativi dei vari settori. La formazione sarà finanziata anche da fondi europei assegnati agli assessorati al Lavoro e all’Industria.
 
Infine, l’assessore ha anticipato che il programma operativo, con le integrazioni proposte dai diversi soggetti, sarebbe stato presentato in Giunta e approvato la prossima settimana. La prima riunione del Comitato potrebbe essere convocata già il 15 ottobre e c’è l’ipotesi di presentare il Programma regionale in una iniziativa pubblica con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.