Energia: “Il piano regionale è da aggiornare”
Venerdi 15 Luglio 2011
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“Rivedere il piano energetico regionale per garantire un giusto equilibrio di produzione dalle fonti rinnovabili, con una programmazione seria e regole certe che allontanino lo spettro delle speculazioni e, nello stesso tempo, per assicurare una prospettiva al carbone del Sulcis.”: è la richiesta avanzata dal segretario generale Enzo Costa al convegno di stamattina dal titolo “Energia, una necessità e un’opportunità di sviluppo della Sardegna”, organizzato da Cgil regionale e Filctem.
Preso atto della dichiarazione dell’assessore regionale all’Industria Oscar Cherchi – presente in rappresentanza del presidente Ugo Cappellacci - sulla volontà della Regione di sostenere il progetto sulcitano della centrale integrata alla miniera che utilizzerebbe le nuove tecnologia di cattura e stoccaggio della CO2, il segretario Cgil ha avvertito: “Non vorremmo trovarci nell’attuale situazione di incertezza tra meno di sei mesi, quando scadrà il termine entro cui predisporre la gara internazionale per gestire Carbosulcis e centrale elettrica”. Fra gli obiettivi del convegno c’è proprio la sollecitazione alla Regione affinché faccia le dovute pressioni sul Governo per accelerare il confronto con la Commissione europea, a cui spetta l’ultima parola sul progetto centrale-miniera. I
Il sindacato ha lanciato un segnale anche a Enel – presente in sala con il direttore Business Unit Michele Siciliano – alla quale la Cgil chiede che inserisca sin da ora nei propri investimenti la produzione di energia dal carbone Sulcis attraverso una integrazione con il progetto di cattura e stoccaggio della CO2.
Si è parlato di energia, ambiente e lavoro al T-Hotel a Cagliari, occasione per discutere del rilancio della risorsa locale, il carbone, ma anche dell’indispensabile sviluppo della ricerca e della produzione da fonti rinnovabili. Non è un caso che la Cgil abbia voluto mettere a confronto esperti della materia, ricercatori del Crs4 e dell’Università di Cagliari con gli stessi produttori di energia e i vertici della Confindustria: “Un dialogo che la Regione dovrebbe riproporre con una Conferenza di programma sull’energia propedeutica alla costruzione del piano energetico sardo” – ha detto Costa.
Oltre agli esperti del sindacato, come Walter Cocco (dipartimento energia della Filctem) che ha elaborato la relazione introduttiva, sono intervenuti ricercatori e docenti del Crs4 e dell’Università: Marco Camerada (Parco tecnologico di Pula) ha spiegato le potenzialità del Solare Termodinamico a Concentrazione, Aldo Muntoni (dipartimento Geoingegneria e tecnologie ambientali – Università di Cagliari) ha illustrato le prospettive di produzione dell’idrogeno dalle biomasse.
Per affrontare il tema il sindacato ha incaricato un gruppo di studio (costituito da iscritti e dirigenti sindacali che lavorano come tecnici in diverse imprese, Enel, Saras, Eon, Carbosulcis, Terna) che ha lavorato per quattro mesi elaborando un quadro della situazione attuale per poi tracciare un percorso in prospettiva. “In sintesi – si legge nella presentazione del convegno a firma del segretario generale Cgil Enzo Costa e del segretario regionale Filctem Giacomo Migheli - lo studio affronta i punti critici del sistema energetico sardo e rileva che non è tanto necessario produrre maggiori quantità di energia, ma è soprattutto importante produrla con le tecnologie più innovative e a basso impatto ambientale. Naturalmente, l’obiettivo è ridurre i costi, altrimenti risulta penalizzata in partenza ogni ipotesi competitiva di crescita economica e sociale per la Sardegna”. Nel corso del convegno la Cgil ha ricordato che il costo attuale dell’energia in Sardegna è il 15 per cento superiore al resto d’Italia: “Un gap – ha concluso il segretario generale – che dobbiamo assolutamente superare”.
 
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