Petrolchimico: «Inaccettabile l’esclusione dal tavolo»
Venerdi 05 Dicembre 2008
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«E’ incomprensibile l’eclusione delle segreterie confederali e territoriali dal tavolo convocato per il 17 dicembre»: in una lettera inviata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e al ministro Scajola, Cgil Cisl e Uil della Sardegna chiedono «di ovviare a questo equivoco con una nuova convocazione che coinvolga i firmatari dell’accordo di programma sulla chimica del 2003 a Palazzo Chigi». Il sindacato sottolinea che il problema della chimica sarda non riguarda una categoria in particolare ma gli interessi della totalità dei siti industriali e quindi l’intera comunità regionale.
 
Anche le segreterie territoriali hanno manifestato la loro indignazione con una nota inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri: «E’ inaccettabile – ha detto il segretario della Camera del Lavoro di Sassari Antonio Rudas – che di fronte allo sciopero generale del territorio sassarese l’unica risposta arrivi attraverso una convocazione a un tavolo che, così come è stato pensato, non può servire a trovare le soluzioni auspicate». «L’ipotesi di (s)vendere la chimica a imprenditori che non hanno né competenze tecniche né una struttura consolidata per fronteggiare il mercato della chimica – ha aggiunto Rudas – è una mossa che palesa la volontà di smantellare il settore».
Secondo il sindacato solo l’Eni può garantire una prospettiva alla chimica, in Sardegna e altrove.