Vertice sulla chimica: «Il Governo non mantiene le promesse»
Martedi 10 Febbraio 2009
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«Un incontro inutile che ha aggiunto ulteriori preoccupazioni a una situazione già grave»: è il commento del segretario regionale della Cgil Piero Cossu al termine dell’incontro a Roma fra sindacati e vertici dell’Eni al quale ha partecipato il ministro Scajola.  
«Non c’è nessun impegno da parte del Governo – ha aggiunto Cossu – nessuna garanzia di una prospettiva per l’intero sistema produttivo sardo, da Porto Torres ad Assemini passando per Ottana, sino a Sarroch.
 
L’Eni ha confermato le peggiori previsioni, con una riduzione del fatturato per l’anno in corso del 34 per cento. Il governo non ha aggiunto nulla,se non la convocazione di un altro tavolo, giovedì alle 11, con Eni, Ineos e Sartor.  
In un colloquio con Piero Cossu, il direttore dello stabilimento di Porto Torres ha confermato che Ineos giovedì porterà i libri contabili in tribunale.
Il ministro Scajola ha ripetuto quanto già stabilito sulla riapertura della linea del craking e il riavvio per qualche mese dei cicli di fenolo e cumene a Porto Torres.
Non c’è stata alcuna rassicurazione sul futuro del petrolchimico sardo: «Lo diciamo sin da ora – conclude il segretario regionale della Cgil – di fronte al disinteresse manifestato dal Governo nazionale, ci sarà una ripresa delle iniziative di lotta».