Riforma Enti locali, oggi primo incontro con Erriu
Giovedi 12 Giugno 2014
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“Sul trasferimento di competenze, funzioni e risorse agli enti di area vasta che subentreranno alle Province, occorre aprire un dialogo costante con le parti sociali e privilegiare un ragionamento sull’assetto complessivo verso cui tendere rispetto a qualunque altra logica di riorganizzazione territoriale”. È quanto ha chiesto stamattina, nel corso dell’incontro con l’assessore Erriu, il segretario generale della Cgil Michele Carrus, che ha aggiunto: “In questa logica deve essere affrontato, in parallelo e senza sovrapposizioni, anche il tema dell’area metropolitana di Cagliari, la cui funzione risponde alla finalità di migliorare i servizi ai cittadini e attivare interventi per lo sviluppo economico e sociale”. Secondo il sindacato anche il processo che porterà alle Unione dei Comuni e all’esercizio di servizi associati andrà vagliato per capire se e come porterà vantaggi.

 
 
La Cgil confederale, che ha partecipato al tavolo insieme alle categorie Funzione Pubblica e Filcams, ha chiesto certezze sul futuro dei lavoratori: “In ogni caso – ha precisato Carrus – il processo deve prevedere il coinvolgimento dei sindacati interessati, sulla disciplina, il trattamento economico, la mobilità dei lavoratori, con particolare riguardo alla contestuale riorganizzazione dell’amministrazione  regionale e all’obiettivo del comparto unico”.
 
Il sindacato ha chiesto inoltre certezze sulle prospettive dei lavoratori e delle attività di interesse pubblico svolte dalle società in house: “Il principio da applicare è che i lavoratori seguono il lavoro, un lavoro indispensabile perché garantisce servizi essenziali legati al territorio e, quindi, da gestire a livello locale”. Oltre a questo, il segretario ha chiesto che in attesa della riforma sia garantita la stabilità lavorativa e di tutti i servizi gestiti dalle società in house, senza alcuna soluzione di continuità, “perché non devono essere i lavoratori, né i cittadini che usufruiscono di quei servizi, a pagare il prezzo delle incertezze dei processi legislativi”.
 
Carrus ha apprezzato “l’atteggiamento dialogante e positivo da parte dell’assessore” condividendo il fatto che non si debbano accelerare i tempi ma che ci si debba impegnare per condividere e costruire il miglior assetto possibile nei tempi previsti dalle scadenze (legge Del Rio e Referendum regionali). Una nota polemica invece, sul fatto che “processi sui quali occorre riflettere con calma e serietà siano stati eccessivamente accelerati da incaute iniziative politiche della passata legislatura, iniziative che ci hanno consegnato una situazione di emergenza e scadenze ravvicinate lasciate completamente irrisolte dagli stessi promotori”.