Vertenza Meridiana: "Sulle prospettive occorre chiarezza"
Lunedi 29 Settembre 2014
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 “Più tempo, chiarezza sui numeri e sulle prospettive, e poi vera disponibilità a trattare, mettendo da parte le rigidità aziendali che hanno cristallizzato la vertenza Meridiana nel numero impressionante di 1634 esuberi”: così il segretario generale della Cgil Michele Carrus ha spiegato al presidente Pigliaru le ragioni del sindacato, nel corso del confronto convocato in vista del tavolo di domani a Roma.

 
“Siamo pronti  – ha detto Carrus - a discutere di una riorganizzazione che abbia l’obiettivo del rilancio del vettore, magari con un partner di livello, perciò non accettiamo che si mandino a casa 1634 persone dicendo che lo si fa per il bene e la competitività della compagnia quando poi non si presenta nessun progetto che dica come quella compagnia starà sul mercato”.  Ecco perché anche i tempi fissati (21 ottobre) appaiono stretti, visto che occorre capire qual è il disegno di una azienda strategica per la Sardegna, per i posti di lavoro certo ma anche per la stessa continuità territoriale (valida fino al 2017) e per gli interessi economici che legano il vettore all’Isola. Da qui la richiesta alla Regione che, insieme al governo, può e deve svolgere un ruolo attivo affinché il management Meridiana scopra le carte e, con chiarezza e responsabilità, dica quali sono le reali intenzioni.
 
La Cgil sottolinea però che occorre più tempo: “Per ridisegnare il futuro della compagnia i margini ci sono, c’è il mercato, ci sono le professionalità e ci sono servizi da implementare come le manutenzioni” ha detto il segretario generale della Cgil sottolineando che per raggiungere questi obiettivi “è necessaria la volontà di tutte le  parti in causa, l’azienda prima di tutte”. Perciò la Cgil ha chiesto nel corso dell’incontro  l’impegno e l’autorevolezza del presidente della Regione al fine di “scongiurare la mobilità per tutti i 1600 e garantire, con tutti gli ammortizzatori possibili, una tregua utile a definire il piano industriale, le prospettive quindi, anche ridiscutendo di contrattazione e poi di eventuali esuberi ”.