Cgil Sardegna verso la manifestazione del 25 a Roma
Giovedi 09 Ottobre 2014
Condividi con:
Ti piace
173
Non ti piace
157

Warning: getimagesize(back_end/images_news/1412861776.jpg) [function.getimagesize]: failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.cgilsarda.it/home/leggi_notizia.php on line 477
Cgil Sardegna verso la manifestazione del 25 a Roma
Entra nel vivo l’organizzazione della manifestazione in programma il 25 ottobre a Roma, con la Cgil regionale e tutte le strutture territoriali e di categoria impegnate nella programmazione di iniziative pubbliche e nei luoghi di lavoro per condividere con i lavoratori le ragioni della mobilitazione contro l’impostazione della riforma del mercato del lavoro tracciata dal governo Renzi. “Una impostazione da rovesciare completamente – ha spiegato il segretario generale Michele Carrus, che domani parteciperà all’assemblea Cgil e Fiom al Caesar’s hotel a Cagliari dalle 9  – perché, soprattutto in Sardegna, ciò che serve è rilanciare lo sviluppo e l’occupazione con investimenti pubblici e privati, e una strategia che definisca su quali settori concentrare le risorse, risolva i problemi connessi all’insularità, riduca il gap di infrastrutture materiali e immateriali, alleggerisca la burocrazia”. Queste sono le questioni da affrontare, “lo sosteniamo come sindacato ma lo sa bene anche il sistema delle imprese alle quali - al di là dei cori ufficiali di consenso - non può sfuggire checiò che oggi meno serve è aprire una fase di aspro conflitto sociale.“Su queste questioni aperte, che toccano, anche se in misura minore rispetto all’Isola, tante aree del Paese – ha detto il segretario Cgil - ci piacerebbe marcasse la propria novità la sedicente sinistra di governo nazionale”.
 
Perciò la partecipazione dalla Sardegna sarà cospicua: saranno oltre duemila a partire, la maggior parte con la nave prenotata proprio per l’iniziativa Cgil il 24 da Cagliari, poi diverse centinaia da Olbia e ancora, in queste ore le strutture stanno prenotando i voli per la mattina del 25 dagli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia.
 
La Cgil ricorda gli elevati livelli di povertà e il tasso di disoccupazione che posiziona l’Isola agli ultimi posti in Europa, e sottolinea l’infondatezza della tesi secondo cui “facilitare i licenziamenti possa attrarre investimenti o favorire la crescita di imprese che da noi hanno in media 2,7 dipendenti”. Rovesciare sui lavoratori, sui loro sindacati e su diritti e regole la responsabilità della disoccupazione giovanile e della precarietà voluta dalla mala politica di ieri e di oggi, per Carrus “è un clamoroso rovesciamento della realtà”.
Cosa altro produce se non precarietà liberalizzare i contratti a termine senza causale o ridurre l’obbligo formativo e di assunzione futura per gli apprendisti? E ancora, il segretario Cgil afferma che “non c’è nessuna modernità in queste scelte, anzi c’è un ritorno a un passato ottocentesco, mentre la verità è che gli interventi sono evidentemente strumentali ad altri fini, servono a mascherare e distogliere lo sguardo dall’incapacità di dar corpo a serie misure per creare nuovo lavoro e sviluppo”.
 
Il segretario Cgil ricorda che il sindacato ha chiesto e continua a rivendicare una vera riforma del lavoro che cancelli la precarietà, restituisca ai giovani la speranza e a tutti i lavoratori gli stessi diritti e non allarghi invece, come si vuole fare, le ingiustizie. “Per andare incontro alle necessità del sistema economico sarebbero sufficienti quattro o cinque forme di rapporto di lavoro: contratto a termine stagionale o con causale, contratto di somministrazione, apprendistato, vero lavoro autonomo, tempo indeterminato, magari anche a tutele crescenti purché sia chiaro che crescono per tutti e non diminuiscono per nessuno”. Il resto, quello che sta mettendo in piedi il governo Renzi, è un escamotage per distogliere l’attenzione dagli scarsi risultati già ascrivibili alle scelte del governo attuale, come dimostrano quasi tutti gli indicatori economici, e soprattutto per sperare di ottenere dall’Europa più flessibilità sul deficit.
 
Le assemblee
Primo appuntamento domani con Cgil regionale insieme alla Fiom al Caesar Hotel, dove, a partire dalle 10, interverranno, oltre ai delegati metalmeccanici, il segretario generale della Cgil Michele Carrus, il segretario regionale Fiom Mariano Carboni e il nazionale di categoria Rosario Rapa.
 
Al via il 15 ottobre le iniziative nel Sulcis Iglesiente, con l’assemblea alla Portovesme Srl alle 14 dopo la quale seguiranno altri appuntamenti pubblici e nei luoghi di lavoro.
 
Il 16 ottobre poi ci sarà l’assemblea di quadri e delegati della Camera del Lavoro di Cagliari, all’Hotel Regina Margherita dalle 9, con la relazione introduttiva del segretario Carmelo Farci.
 
A Sassari le iniziative partono il 17, con i cassintegrati del settore edile che nel pomeriggio si riuniranno nella sede della Camera del Lavoro in via Rockfeller, nei giorni successivi, ma le date sono ancora da definire, ci saranno altre assemblee per raggiungere i lavoratori dei diversi settori produttivi, a partire dal petrolchimico. Così le Camere del Lavoro del Medio Campidano, Ogliastra, Gallura e Nuoro sono impegnate in queste ore a definire il calendario di assemblee pubbliche e nei luoghi di lavoro.