Lavoro, bene i primi interventi ma manca un Piano
Venerdi 31 Ottobre 2014
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“Esprimiamo apprezzamento per la delibera di Giunta che ha trovato una prima risposta per i lavoratori che il Governo, con il decreto Poletti, ha escluso dalla mobilità in deroga lasciandoli  senza alcuna forma di tutela previdenziale e di sostegno al reddito per le loro famiglie”. E’ il giudizio di Cgil, Cisl e Uil che però sollecitano la Giunta a costruire attraverso il confronto, ulteriori importanti interventi per il lavoro.
 
La misura approvata raccoglie, seppure parzialmente, le sollecitazioni dei sindacati avanzate in un incontro con l’assessore del Lavoro a settembre scorso. “In quell’occasione infatti – hanno detto i confederali - avevamo chiesto politiche attive capaci di offrire ai lavoratori senza alcun sostegno economico un percorso di possibile reinserimento”.
 
Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro alla Giunta per individuare ulteriori passi da compiere in questa direzione e esaminare tutte le possibilità di sostegno all’occupazione, attraverso misure di incentivazione, l’apertura di nuovi cantieri, attività produttive e servizi che mobilitino tutte le risorse disponibili per un efficace Piano per il lavoro, prioritario in un momento di così grave difficoltà che richiede anche capacità inedite di innovazione e sperimentazione.
 
L’utilizzo ampliato dei tirocini risponde a esigenze dettate dall’emergenza, perché può abbreviare i tempi della domanda-offerta e consente ai lavoratori di ottenere un sostegno economico per le  loro famiglie. I sindacati auspicano, però, che a questo primo intervento ne seguano altri mirati al reinserimento lavorativo di questi disoccupati, già in possesso di mestiere e professionalità, nelle imprese aggiudicatarie di lavori e di servizi, con percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale, da svolgere preferibilmente in azienda.
 

Per riuscirci servono almeno tre misure: promuovere meccanismi di riserva o premiali per le imprese che assumano lavoratori provenienti da questo bacino; dare incentivi, bonus occupazionali e attivare percorsi di riqualificazione in azienda, sostenuti con fondi appositi; organizzare servizi per l’impiego capaci di orientare i lavoratori attraverso percorsi individualizzati, e di metterli in contatto con le imprese.