Finanziaria: Bene l’impianto, ma su lavoro servono misure ad hoc
Secondo la Cgil sia la leva fiscale che quella degli investimenti possono essere declinate dentro un piano per il rafforzamento dell’occupazione.
Sabato 29 Novembre 2014
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"Apprezziamo l’approccio,  la chiarezza dei numeri e la filosofia di fondo che caratterizza il bilancio”: è il primo commento del segretario generale della Cgil Michele Carrus sulla manovra illustrata dall’assessore Paci nell’incontro di questo pomeriggio. In particolare, la Cgil giudica  positivamente l’impostazione basata su somme effettivamente spendibili e non più solo in teoria come avveniva in passato, la programmazione in un ciclo unico che mette a correre insieme risorse europee, regionali e nazionali, e, ancora, il piano di investimenti pubblici sulle infrastrutture". Il sindacato aspetta ora leggere i documenti che verranno consegnati la prossima settimana, sui quali verranno fatte osservazioni specifiche.

 
Intanto, nel corso dell’incontro, il segretario Michele Carrus ha chiesto alla Giunta di vincolare gli interventi sulla leva fiscale (taglio Irap) all’occupazione: “E’ necessario – ha detto – che gli sgravi siano modulati in modo da premiare di più le imprese che assumono, reimpiegano i lavoratori disoccupati, reinvestono nell’attività”. E anche sugli investimenti da realizzare, la Cgil chiede che “nelle procedure per le opere che verranno realizzate con il Piano per le infrastrutture vengano inseriti vincoli o stimoli per il reimpiego dei lavoratori espulsi dal sistema produttivo”.
“Sia la leva fiscale che quella degli investimenti – ha spiegato Carrus – possono essere declinate dentro un piano per il rafforzamento dell’occupazione, perché se concepiti in questo modo gli interventi possono dare una risposta immediata al bisogno di lavoro, reimpiego e  redistribuzione del reddito in una dimensione anticiclica”.
 
La Cgil ha apprezzato inoltre la scelta di un piano regionale di investimenti anche attraverso la contrazione di un mutuo, ma rilancia la proposta di mettere insieme, in un fondo unico, anche quelle quote di trasferimenti agli enti locali eccedenti i limiti di spesa del patto di stabilità per avviare subito tutte le opere immediatamente cantierabili, anche in questo caso, favorendo meccanismi di reimpiego dei disoccupati.
 
In riferimento alla spesa sanitaria, il sindacato rileva che resta inalterata la spesa corrente e apprezza la scelta di non imporre nuovi ticket ma aspetta di capire come verrà ripianato il deficit annunciando sin da ora che ciò non potrà incidere assolutamente sui servizi per i cittadini.
 
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