Ammortizzatori, ancora ritardi: Cgil, Cisl, Uil scrivono all’Inps
Venerdi 19 Giugno 2015
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 A più di un mese dalla firma del decreto ministeriale che ha assegnato alla Sardegna 55 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali 2014, si registra un forte ritardo dell’Inps nel pagamento degli assegni: la denuncia arriva da Cgil, Cisl e Uil, che hanno chiesto un incontro al direttore regionale  dell’Istituto per capire le ragioni della lentezza e definire come ottimizzare il lavoro degli uffici per saldare nel più breve tempo quanto dovuto. E’ paradossale che, a fronte dei ritardi già accumulati e dell’esiguità delle risorse trasferite dal governo Renzi, l’Inps non riesca a erogare i pagamenti.

 
Il 12 maggio scorso, il giorno della firma del decreto, i confederali avevano sollecitato l’Istituto  regionale affinché velocizzasse e gestisse i pagamenti evitando disparità per i 27 mila lavoratori che aspettano da ormai un anno e mezzo. 
 
I sindacati ribadiscono anche il grave ritardo e l’inaccettabile insufficienza dei fondi nazionali: il governo Renzi scarica sulle Regioni l’onere dell’emergenza, inchiodandole alla responsabilità di farsi carico del dramma di migliaia di lavoratori: "Rivendichiamo gli oltre novanta milioni che mancano per saldare il 2014 e l’immediato trasferimento delle risorse 2015", hanno detto i segretari Cgil, Cisl e Uil chiedendo al governo Pigliaru di fare le dovute pressioni per ottenere quanto dovuto dalla Sardegna.