Scuola, il 22 settembre presidio sotto il Consiglio
Mercoledi 09 Settembre 2015
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Preoccupazione e attesa da parte dei sindacati Cgil, Cisl Uil confederali e di categoria Flc Cisl e Uil scuola per le scelte non ancora definite dalla Regione al fine di contrastare gli effetti negativi della riforma della Scuola del governo Renzi. Il nodo dei ricorsi - che le organizzazioni sindacali hanno sollecitato proprio nel corso della riunione in assessorato la settimana scorsa - non è ancora sciolto e i sindacati aspettano la convocazione dell’incontro promesso dall’assessore Firino per fare il punto della situazione dopo il confronto con il ministro Giannini.   
La mobilitazione dei sindacati, come già annunciato, proseguirà fino a che non si otterranno i risultati auspicati, primo fra tutti quello di eliminare gli effetti negativi dell’applicazione di standard e parametri nazionali che mal si conciliano con la caratteristiche della realtà sarda e che ne peggiorerebbero ulteriormente alcune evidenti criticità: tassi di dispersione scolastica elevati, emigrazione crescente, vaste aree interne scarsamente collegate, per il pesante deficit di reti e trasporti, calo demografico e spopolamento dei territori più deboli.
I confederali e le categorie sollecitano la convocazione del tavolo con l’assessore Firino e annunciano sin da ora un presidio sotto il Consiglio regionale il 22 settembre, quando l’Aula discuterà del tema scuola per definire la strategia da perseguire con il governo nazionale.
Attenzione ai tempi, avvertono però i sindacati, perché già registriamo un ritardo da parte della Regione che, solo la settimana scorsa, dopo mesi di proteste e mobilitazioni degli insegnanti, ha convocato le organizzazioni: non vorremmo che un confronto aperto, sebbene con ritardo, venga congelato proprio nei giorni cui devono essere prese decisioni importantissime per il futuro dell’Istruzione in Sardegna.