Energia, il metano nodo irrisolto: "Di indecisionismo si muore"
Giovedi 18 Febbraio 2016
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“Di indecisionismo si muore, e i ritardi sul metano, che danneggiano cittadini e imprese, rischiano di essere fatali per un sistema produttivo tutto da rilanciare”: è il nodo irrisolto del Piano energetico regionale a suscitare più di una perplessità della Cgil, il resto della pianificazione va bene ma non si può andare avanti senza indicare una strada netta sui rigassificatori o il metanodotto Sardegna-Toscana.
 
Il tempo massimo, secondo la Cgil, è la firma del Master Plan che sarebbe dovuta arrivare già a fine anno ma adesso è slittata a marzo: “Quella è l’occasione per inserire la metanizzazione dentro un accordo quadro Stato-Regione, non si può aspettare oltre”. Il sindacato coglie l’occasione per chiedere un incontro al presidente Pigliaru su tutti gli impegni da definire, al di là delle linee guida e degli intenti programmatici annunciati dal governo Renzi: “Si tratta di questioni strategiche fondamentali che hanno necessità di una discussione e di una larga condivisioni con le rappresentanze sociali, anche con l’obiettivo di rafforzare la posizione della Regione nella trattativa con lo Stato”.   
 
A proposito del metano, il segretario Cgil Michele Carrus ricorda che “i tempi nelle trattative sono essenziali, non si può rinviare sine die, bisogna fare una scelta”. La strada indicata dal sindacato, dopo l’abbandono del progetto Galsi, risponde a esigenze operative e temporali e passa per la rigassificazione, unica scelta in grado di garantire l’approvvigionamento in un tempo relativamente breve.
 
E’ evidente che ciò che conta è il risultato: avere il metano in tempi stretti e a prezzi competitivi. Perciò dopo l’annunciata ipotesi di costruire la condotta di collegamento alla Toscana ci si attende una decisione definitiva, per rispondere agli interessi di un’intera Isola vergognosamente privata di una risorsa scontata in tutte le altre regioni: “Bisogna incassare finalmente dal governo nazionale l’impegno strutturato e le risorse necessarie a garantire il superamento di questo gap”.
 
 
Per il resto, il Piano presentato oggi è ampiamente condiviso, anzi il sindacato da atto alla Regione del pregevole lavoro svolto, ora si aspetta la discussione nella Commissione consiliare, come prevede l’iter di approvazione. La Cgil sollecita la necessità di intervenire sulle reti elettriche, apprezza la previsione sull’ammodernamento del parco di generazione, le scelte relative alle smart grid, le indicazioni su un calibrato sviluppo delle energie rinnovabili in direzione dell’autoconsumo immediato. Giudica inoltre positivo che si punti sulla ricerca ai fini dell’individuazione delle migliori soluzioni per la riduzione delle emissioni e che si prevedano misure di accompagnamento del piano, in materia di trasporti e di edilizia, per incentivare la riduzione dei consumi e delle emissioni. Un insieme di scelte e obiettivi positivi, la cui attuazione dipende anch’essa dalla decisione sul metano.