Sviluppo, l’Aerospazio è settore promettente
Giovedi 13 Ottobre 2016
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Un passo decisivo in avanti sull’industria aerospaziale, con un’esplicita iniziativa costruttiva della Giunta che, a fronte di una riduzione delle servitù militari, crei in Sardegna un’opportunità di sviluppo in uno dei settori più promettenti a livello mondiale: è il senso della richiesta di incontro inviata oggi con una lettera di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria regionali al Presidente della Giunta e all’assessore alla Programmazione, occasione per condividere le strategie e sostenere il percorso ormai irreversibile verso la riconversione delle servitù. Le organizzazioni sollecitano l’avvio dei progetti legati agli obiettivi individuati nella Strategia di specializzazione intelligente e sostanziati dalle risorse previste nel Por. Occorre infatti dare concretezza ai contenuti della programmazione unitaria, perché se è vero che le risorse ci sono, occorre anche dire con chiarezza quali progetti si sostengono, in quali siti e con quali strumenti. Le organizzazioni porteranno al confronto con la Giunta, fra le altre proposte, quella per un accordo di programma quadro - sostanziato da un contratto di sviluppo (sarebbe il primo per la Sardegna) - con il governo nazionale, i ministeri dell’Ambiente, della Difesa e dello Sviluppo Economico, Invitalia, il Distretto Aerospaziale della Sardegna, le aziende socie e, auspicabilmente, Leonardo Finmeccanica e Airbus. Tutto ciò sarebbe in continuità con le strategie di sviluppo nazionali nel settore, e consentirebbe alla Sardegna di compiere, finalmente, l’atteso salto di qualità in questa direzione. Un salto in avanti che sarebbe utile riscontrare nello stesso avanzamento del Piano operativo regionale, caratterizzato, in generale, da una certa lentezza delle azioni e previsioni di spesa che, in particolare, si limitano finora ad impegnare quattro milioni di euro solamente ai fini dei bandi di sostegno alle attività di ricerca nel settore aerospaziale. Secondo le parti sociali e datoriali, all’indomani della conclusione dei lavori della Commissione d’inchiesta parlamentare sull’uranio impoverito, sarebbe utile confrontarsi e condividere un percorso che può portare due risultati importanti per la Sardegna: da una parte lo sviluppo di un settore innovativo e ad alto contenuto tecnologico come quello dell’aerospazio nelle sue molteplici ricadute civili, dall’altra incassare finalmente i primi concreti risultati di una rivendicazione che anche il Consiglio regionale in carica ha voluto suggellare, con un ordine del giorno votato nel giugno 2014. Industria aerospaziale, robotica, sviluppo industriale del sistema aeroportuale sardo, cantieristica e nautica da diporto, visti in una visione strategica d’insieme, possono essere una opportunità unica per il territorio regionale.