Scuola e disabilità, i nodi critici in un convegno Cgil e Flc
Venerdi 09 Dicembre 2016
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A fronte degli attuali 6776 studenti disabili iscritti (961 in più rispetto all’anno scorso), 2000 insegnanti delle scuole sarde non sono specializzati: una carenza da colmare al più presto con i corsi gestiti dalle università che, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, potranno partecipare entro il 16 dicembre ai bandi emanati dal ministero. Si è parlato del tema nel convegno organizzato mercoledì a Sassari da Cgil e Flc, che auspicano un impegno degli atenei ad attivare i corsi, dopo il vuoto formativo nello scorso anno accademico, ma anche un intervento congiunto tra Regione, università e sindacato sul ministero, perché i corsi banditi sono 5108 in tutta Italia e il rischio è che non ci siano spazi utili a specializzare tutti gli insegnanti sardi. Il tema si inserisce in un più ampio ragionamento che riguarda “non solo la qualità dell’insegnamento e l’integrazione dei disabili nelle scuole ma più in generale – osserva la segretaria regionale Cgil Caterina Cocco – un percorso complessivo di reale inclusione che può e deve essere garantito attraverso l’interazione di più soggetti e l’attivazione di politiche integrate”. Il riferimento va al ruolo degli enti locali, delle associazioni di volontariato, delle famiglie, del sistema di servizi socio-sanitari e delle imprese: “Un insieme di soggetti che devono dialogare per costruire un modello inclusivo che faccia crescere, insieme, tutti gli studenti e la stessa società, con l’obiettivo di offrire a chi è portatore di disabilità una reale opportunità di realizzazione, nel percorso scolastico, nella vita quotidiana e lavorativa”. La Cgil sottolinea che nonostante l’eccellenza normativa che caratterizza l’Italia nel panorama europeo – già dal 1971 sono state superate le scuole speciali e avviato un modello di integrazione e accoglienza – ci sono ancora limiti importanti da superare, “dalla disattenzione verso la formazione degli insegnanti alla carenza di politiche integrate, dai trasporti alla sanità, fino ai percorsi di inserimento lavorativo". Nel frattempo, le scuole sarde hanno già registrato un aumento dei disabili certificati molto importante e i dati della Direzione scolastica regionale evidenziano che ogni dieci giorni vengono protocollate circa quaranta richieste di nuove certificazioni. Nel corso del convegno, al quale hanno partecipato duecento insegnanti provenienti da tutta la Sardegna, è emerso che nei prossimi giorni sono previsti incontri tra la Direzione scolastica regionale e le due Università per definire il piano dell’offerta formativa e il conseguente numero di posti da richiedere al Ministero. “Occorre stringere i tempi visto che la domanda di partecipazione ai bandi ministeriali scade fra una settimana e le esigenze formative della Sardegna sono elevate – ha detto il segretario regionale Flc Ivo Vacca aggiungendo che “la soluzione individuata nell’accordo dello scorso agosto, che ha previsto l’utilizzo dei posti di sostegno per le assegnazioni provvisorie, non può essere la soluzione e tutti i docenti impegnati attualmente senza specializzazione devono poter accedere ai corsi”.