Finanziaria, iniziato il confronto, Cgil attende documenti
Venerdi 16 Dicembre 2016
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"Non è certo possibile dare un giudizio compiuto sulla Finanziaria per il 2017, di cui ieri l’assessore regionale alla Programmazione Paci ci ha presentato solo le linee di indirizzo essenziali che vanno lette nell’ambito della Programmazione unitaria, sulla quale abbiamo espresso in passato un giudizio positivo ma anche critiche sull’ avanzamento della spesa, in particolare del Fesr". Lo ha detto il segretario generale Cgil Michele Carrus aggiungendo che "ci riserviamo di produrre ulteriori osservazioni quando avremo i documenti e le tabelle che abbiamo richiesto e speriamo di ricevere al più presto" Va detto intanto che "non c’è stata e non si intravede quella ripresa sulla quale si era fatto affidamento per maggiori entrate di bilancio già per quest’anno, per cui occorre essere prudenti rispetto al possibile futuro riallineamento dei conti". "Valutiamo con interesse - ha aggiunto Carrus - la volontà di intervenire sulle politiche del lavoro e rileviamo che appare condiviso quanto noi sosteniamo da tempo e cioè che quelle politiche vanno rafforzate e revisionate: è per noi uno dei punti più critici riguardo ai risultati raggiunti sin qui che giudichiamo del tutto insufficienti, anche perché l’impianto della flexicurity funziona bene quando i cicli economici sono positivi e i servizi efficienti e non in una fase di grave crisi come quella ancora in atto". "Purtroppo - ha aggiunto- abbiamo ancora tanti lavoratori e tante famiglie che hanno necessità di un sostegno al reddito, anche per effetto del taglio drastico degli ammortizzatori sociali deciso due anni fa dal ministro Poletti". A questo proposito la richiesta è che la Regione destini risorse del bilancio rapidamente spendibili a misure di politica del lavoro mirate ai lavoratori fuoriusciti dalle altre forme di sostegno, come previsto anche nel recente accordo con l’assessorato del Lavoro. Secondo la Cgil è apprezzabile l’intento di finanziare politiche del lavoro anche in favore del personale della Regione, dei suoi enti e di quello in utilizzo, attraverso stanziamenti per i rinnovi contrattuali, per le stabilizzazioni, per il personale precario, per il personale delle Zir, dei Consorzi di bonifica e delle Province, per gli lsu e i cantieri verdi. Così come è importante il riconoscimento del bisogno di maggiori risorse per le politiche sociali e il contrasto alla povertà. Il segretario Cgil ha chiesto inoltre un intervento sul diritto allo studio con l’obiettivo di rafforzare il sostegno agli studenti fuori sede con borse di studio, servizi urbani e per la mobilità. Il traguardo, per il sindacato, "è una vera e propria Carta dei servizi per gli studenti medi e universitari". In conclusione il segretario ha detto che "resta la questione spinosa del sistema sanitario e del controllo della relativa spesa attraverso un miglioramento dell’efficienza dei servizi e della qualità delle prestazioni: in questo senso merita sostegno il piano di riordino che, proprio per l’acquisizione di nuove competenze e funzioni in capo al sistema regionale, richiede una battaglia verso lo Stato per la liberazione di risorse utili bloccate dagli eccessivi accantonamenti".