Finanziaria, al via gli incontri con i capigruppo in Consiglio
Mercoledi 15 Novembre 2017
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Sono iniziati oggi gli incontri chiesti dalla Cgil alle forze
politiche in Consiglio regionale per chiedere modifiche alla legge
finanziaria licenziata dalla Giunta regionale. Risorse per il lavoro -
almeno 100 milioni di euro - e per il diritto allo studio, sono le
priorità che il sindacato auspica vangano tradotte in emendamenti
indispensabili a sanare le gravi lacune nel testo di legge rilevate
già nel primo incontro con la Giunta lo scorso 4 ottobre e poi in
occasione dell’audizione in Commissione Bilancio il 24.
Il pressing del sindacato sul Consiglio regionale che discuterà a
breve la Finanziaria verrà accompagnato da una assemblea regionale dei
quadri e delegati della Cgil in programma a Cagliari il 27 ottobre. Un
percorso di mobilitazione motivato dall’urgenza di dar corso,
finalmente, a quel Piano straordinario per il Lavoro che la Cgil
chiede da tempo e che è sempre più urgente visti gli scarsi risultati
delle politiche attive messe in campo dalla Giunta.

“Chiediamo al Consiglio sostanziali modifiche”, ha detto il segretario
generale della Cgil Michele Carrus nel corso degli  incontri di oggi
con i gruppi consiliari di maggioranza, ai quali seguiranno quelli con
il gruppo misto, domani, e martedì prossimo con i gruppi di
opposizione. Il sindacato ha apprezzato il fatto che la Giunta abbia
accelerato i tempi per evitare l’esercizio provvisorio ma il giudizio
complessivo è nettamente condizionato, in negativo, dall’impostazione
sulle politiche del lavoro: “Non si possono imputare al capitolo
occupazione
le risorse destinate al funzionamento di interi servizi della Regione
– ha detto Carrus – mentre è evidente che per creare lavoro e
stimolare la ripresa, anche a sostegno del rilancio dei settori
produttivi, occorra prevedere misure aggiuntive e integrative rispetto
a quelle normalmente assegnate, a partire da una disponibilità non
inferiore ai 100 milioni di euro per realizzare, finalmente, un vero
Piano per il lavoro”.

Carrus ha poi proposto all’attenzione dei consiglieri un’ipotesi di
gestione delle risorse aggiuntive: “Occorrerebbero un’apposita unità
di missione presso la Presidenza, che coordini le azioni dei diversi
assessorati o enti, un fondo rotativo di scopo che coinvolga gli enti
locali per superare i loro vincoli di spesa, una task-force di tecnici
della Regione che supporti la progettazione e acceleri le procedure,
anche mediante la creazione di una short list di imprese accreditate,
per la realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità”.

Il segretario Cgil si è soffermato poi sul tema del diritto allo
studio e dell’istruzione, chiedendo che venga innalzata da 20 a 23
mila euro la soglia Isee e che siano incrementate le risorse destinate
alle borse di studio, agli alloggi e alla mobilità.