Tirocini, Cgil contraria alla proposta della Regione
Mercoledi 06 Dicembre 2017
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La Cgil ha votato contro la proposta sui tirocini formativi formulata stamattina dalla Regione che verrà poi deliberata dalla Giunta per passare al vaglio della Commissione Lavoro del Consiglio. I punti critici, fortemente contestati dal sindacato, riguardano soprattutto la durata e il compenso previsto, ovvero dodici mesi di lavoro retribuito con 400 euro mensili:  “Una forma di sfruttamento legittimata dal pubblico” secondo la Cgil, che ha invece chiesto di introdurre il limite di sei mesi e un importo di 800 euro di indennità: “Si tratta di due parametri indispensabili a garantire l’utilizzo corretto di uno strumento che ha una doppia finalità: per il lavoratore, di svolgere un’esperienza formativa, per l’azienda di investire su risorse umane da inserire eventualmente in organico”.

La Cgil ricorda che la Regione avrebbe potuto recepire le linee guida nazionali di maggio scorso apportando dei miglioramenti, così come hanno fatto altre amministrazioni (ad esempio quella del Lazio), e ha invece abdicato al suo ruolo decisionale percorrendo una strada per nulla condivisibile. “Ci troviamo davanti a una proposta persino peggiorativa rispetto alle disposizioni regionali approvate dalla Giunta nel 2013, quando il limite massimo previsto era di sei mesi”.  

L’auspicio è che nei prossimi passaggi, sia in Giunta che nella Commissione regionale, la proposta discussa stamattina dalla Commissione regionale per i servizi e le politiche per il lavoro, subisca le dovute modifiche, recependo i rilievi avanzati dal sindacato.