Pronti a mobilitarci se Lavoras non decolla
Occorre superare la fase dei vertici di maggioranza post 4 marzo per arrivare a ottenere risultati concreti
Lunedi 16 Aprile 2018
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Pronti a mobilitarci se Lavoras non decolla

“Dopo la nostra battaglia, visti gli impegni presi dalla Giunta e le attese di migliaia di lavoratori, non è minimamente accettabile alcun ulteriore slittamento nell’attuazione del piano Lavoras”: così il segretario generale sarda Michele Carrus nell’editoriale del giornale Cgil L’Altra Sardegna annuncia la mobilitazione nel caso in cui il piano non dovesse sbloccarsi. “Tutti avevano condiviso, a parole, la necessità di accelerare la spesa – scrive - però, a più di tre mesi di distanza, le parole non sembra ancora che si stiano traducendo in fatti e, anzi, arrivano segnali di un possibile ritardo che potrebbe far slittare l’apertura dei cantieri persino a dopo l’estate”.

Secondo il sindacato “questo sarebbe davvero il segno di un agire politico che sa concentrarsi sui programmi, ma poi prescinde dai risultati effettivi, non realizzandoli. E sarebbe ancora più grave trascurare proprio quelle priorità, da noi indicate, che hanno cambiato verso all’ultima Finanziaria di questa legislatura - restituendo ad essa anche un respiro di sinistra -, delle quali in tanti, prima forse distratti, poi hanno variamente cercato di ascriversi il merito: il lavoro, il sociale, il diritto allo studio”. Carrus afferma che “il lavoro è certamente un punto debole di questa Regione, e se chi governa non riesce a comprendere che esso è prioritario, anche questo è un problema”. Per attuare il piano del lavoro la Cgil aveva chiesto che venisse istituita una task force, una Unità di missione o di progetto con competenze utili a sostenere gli enti locali nella progettazione delle opere, con l’obiettivo di velocizzare i tempi e snellire tutte le procedure”. Invece, “ci hanno proposto come più idonea allo scopo una cabina di regia, e si è optato per affidare all’Insar la gestione della misura relativa ai cantieri, che però ancora non partono. E attendiamo con impazienza anche i bandi per gli incentivi alle assunzioni e l’avvio delle altre misure previsti in Lavoras”.

Nelle conclusioni, il richiamo diretto alla mobilitazione: “Bisogna superare alla svelta i vertici di maggioranza e il rito della ricerca dei capri espiatori dopo il 4 marzo e arrivare a concretizzare presto dei risultati, che si misurano sulle attese dei disoccupati, dei giovani e di tutte le persone che si trovano, da troppo tempo, in una condizione di grave disagio. E’ per loro che siamo già mobilitati e che, in assenza di risposte, siamo pronti a dimostrarlo con tutta l’energia necessaria”.

Nel giornale di aprile, gli interventi del segretario della Fiom Sulcis Roberto Forresu sul rilancio imminente della fabbrica di alluminio ex Alcoa, del responsabile del dipartimento Industria Catello Santaniello sulle potenzialità dell’economia green e sul futuro della chimica verde, due pagine dedicate al tema dei migranti a firma del responsabile Cgil regionale e Cagliari Nicola Cabras, poi gli articoli di Diletta Mureddu, responsabile politiche di genere, sui progetti del sindacato sulla parità e contro la violenza sulle donne, l’intervento degli studenti di Unica 2.0 e quello del responsabile dipartimento Ambiente Raffaele Lecca sui cambiamenti climatici.

 

 

 

 

 

 

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