Aquarius, chiudere i porti scelta intollerabile, Cgil si mobilita
Stasera alle 20 la Cgil partecipa, insieme ad altre organizzazioni e associazioni, alla manifestazione in piazza Deffenu a Cagliari. https://www.facebook.com/events/268396347041998/
Lunedi 11 Giugno 2018
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La Cgil sarda respinge con forza la decisione assunta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e sostenuta dal governo, di chiudere i porti italiani e impedire l’attracco della nave Aquarius che ha soccorso in mare 629 migranti.

Su quella nave sono presenti 11 bambini, 7 donne incinte e 123 minori non accompagnati, persone disperate bloccate in mezzo al Mediterraneo che chiedono soltanto di essere riconosciute nella loro dignità e di essere accolte nel nostro Paese.

La Cgil sarda promuove e sostiene politiche sull’immigrazione incentrate sull’accoglienza e l’integrazione ed è accanto ai sindaci che in queste ore in varie parti d’Italia stanno dando la loro disponibilità ad accogliere i 629 migranti.

La Cgil Sarda condanna con forza l’atteggiamento disumano di un Governo che non esita a strumentalizzare il bisogno di soccorso di persone disperate, bambini, donne incinte, giovani che hanno già patito sofferenze indicibili, e utilizzandolo come mezzo di pressione verso gli altri Paesi d’Europa, in violazione dei trattati internazionali e degli obblighi di una sana morale ed etica civile.

Chiede alla Regione sarda, all’Autorità portuale e al sindaco di Cagliari al quale esprime piena solidarietà rispetto agli indecenti attacchi che ha subito sui social per il suo doveroso richiamo al governo al senso del dovere, di aprire l’accesso ai nostri porti e disporre quanto urge per il primo soccorso umanitario ai profughi.

La presa di posizione è contenuta in un ordine del giorno approvato dal direttivo regionale della Cgil riunito stamattina ad Arborea.