Ex Alcoa, primo incontro in Confindustria con Sider Alloys
La riunione, sollecitata dal sindacato, ha evidenziato come sia necessario costruire le relazioni industriali con la nuova azienda. Il sindacato chiede confronto e condivisione, non Ŕ accettabile che vengano semplicemente comunicate scelte giÓ fatte.
Venerdi 29 Giugno 2018
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 “Più coinvolgimento e condivisione delle scelte, non solo incontri -
come quello di oggi - convocati su richieste reiterate dal sindacato e
incentrati su comunicazioni di azioni già compiute”: lo ha chiesto il
segretario Fiom Sulcis Iglesiente Roberto Forresu, stamattina, nel
corso della riunione in Confindustria con i responsabili della Sider
Alloys che, tra le altre questioni, ha informato i sindacati del
ritardo delle proposte per il revamping dello stabilimento,
soprattutto quella relativa alla parte tecnica di una delle due
società coinvolte, la Chinalco (l’altra è la Danieli Fata).

Al tavolo erano presenti per la Cgil anche Franco Bardi, Camera del
Lavoro Sulcis, Bruno Usai della segreteria Fiom Sulcis e il segretario
regionale Cgil Samuele Piddiu che ha sottolineato “la necessità di
praticare relazioni industriali corrette, partendo dal tavolo di oggi
insieme alla Confindustria fino al coinvolgimento costante anche di
chi ha ruoli politici perché ognuno può e deve fare la propria parte e
la Sider Alloys non può pensare di agire in solitudine senza praticare
il metodo del confronto”.

Cgil e Fiom hanno proposto “la creazione di una cabina di regia
ristretta per discutere, valutare e condividere tutti i passaggi che
porteranno lo stabilimento al riavvio, riferendosi anche a un
possibile accordo quadro che fissi preventivamente regole condivise
per accompagnare passo per passo tutte le azioni da compiere”.

In riferimento alle prime assunzioni già fatte, la Cgil ha
sottolineato che nello stabilimento ci sono professionalità,
competenze ed esperienze e sarebbe molto più utile per la stessa
azienda confrontarsi, prima di fare determinate scelte. Massima
attenzione, secondo Roberto Forresu, deve essere rivolta ai tempi e al
coinvolgimento della parte politica che nel tavolo di stamattina non
c’era ma che sarebbe auspicabile fosse comunque informata e resa
partecipe: “Il 1 gennaio scadranno gli ammortizzatori- ha detto il
segretario Fiom - perciò è indispensabile gestire tutto in modo che i
tempi siano rispettati, legando il piano industriale alla
riqualificazione dei lavoratori e tenendo sempre presente la scadenza
di gennaio”.