Sider Alloys, Cgil e Fiom chiedono accordo su piano assunzioni
Venerdi 06 Luglio 2018
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Un verbale di accordo che vincoli la Sider Alloys ad assumere
prioritariamente i 376 lavoratori licenziati da Alcoa nel 2014: è la
richiesta di Cgil e Fiom portata oggi all’attenzione del presidente
della Regione nel corso dell’incontro in viale Trento. Alla Regione il
sindacato chiede di farsi parte attiva per sostenere questo accordo,
con l’auspicio di arrivare a un’intesa già giovedì prossimo, quando si
svolgerà l’incontro tra Regione, azienda e sindacati.  Le prime
scintille nei rapporti con la Sider Alloys sul tema assunzioni si
erano registrate già la settimana scorsa, nel tavolo in Confindustria,
quando Cgil e Fiom avevano denunciato la  modalità con cui l’azienda
aveva fatto le prime assunzioni, senza alcun confronto, bypassando del
tutto le relazioni sindacali. L’azienda quindi, non ha rispettato
nemmeno un principio che appariva a tutti come assodato, ovvero
l’assunzione dal bacino ex Alcoa. Un atteggiamento inaccettabile, che
ha portato al primo presidio davanti ai cancelli della fabbrica contro
la nuova società, e alla richiesta urgente di incontro al presidente
della Regione, per richiamare l’azienda al rispetto degli impegni già
presi nell’accordo di programma del 22 dicembre scorso, nel quale, in
particolare, l’articolo 9 prevedeva esplicitamente il confronto con il
sindacato su piano industriale e occupazionale.
Sono almeno tre i punti prioritari da fissare nel nuovo accordo
auspicato dal sindacato: il bacino a cui attingere, le regole
d’ingaggio, la formazione per costruire eventuali competenze che non
fossero già presenti nello stesso bacino.