Vertenza La Rinascente: lavorare la domenica non č pių straordinario
Martedi 07 Aprile 2009
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Dal 1 aprile i lavoratori della Rinascente hanno proclamato lo stato d’agitazione: l′azienda trasforma il lavoro domenicale – da sempre considerato straordinario e retribuito al 130 per cento in base al contratto integrativo – in ordinario. Una decisione che le segreterie unitarie di categoria, Filcams, Fisacat e Uiltucs giudicano non praticabile perché lede diritti individuali e collettivi, come l’autonomia di scegliere se lavorare la domenica e la giusta remunerazione economica.
Per questa ragione chiedono all’ azienda di istituire un tavolo di contrattazione nel quale rivendicheranno la maggiorazione da sempre applicata in azienda, il 130 per cento. Ai dipendenti che lavorano obbligatoriamente la domenica (in base al contratto individuale) dovrà essere garantita una giustizia interna di trattamento, innalzando la maggiorazione dal 30 al 50 per cento.
           
La politica della Rinascente è tesa esclusivamente a ridurre i costi scaricandoli sulle spalle della parte più debole, i lavoratori colpiti dalla grave crisi. A fronte della perdita d’acquisto dei salari, le politiche imprenditoriali non fanno altro che peggiorare la situazione, utilizzando strumentalmente la crisi per diventare più competitivi: tagliare oggi importanti diritti acquisti, significa infatti non ripristinarli mai più.