Il nucleare? «Una follia, ci opporremo con ogni mezzo»
Mercoledi 13 Maggio 2009
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Il segretario generale Enzo Costa schiera la Cgil contro il nucleare e l’ipotesi delle centrali in Sardegna, un disegno che definisce «folle».
«Ovviamente – aggiunge Costa – ci aspettiamo che il presidente Cappellacci si unisca al grido di protesta visto che lui stesso, in un’intervista rilasciata alla Cgil ha dichiarato «sul nucleare non si discute». La questione sarà comunque oggetto di chiarimento immediato nell’incontro con i sindacati fissato per venerdì alle 16 in viale Trento. 
Per la Cgil è sconcertante che in Senato abbiano approvato un testo che offende il Federalismo appena approvato perché sterilizza il parere delle Regioni in virtù del principio del potere sostitutivo del Governo.  
La strada da seguire è quella del risparmio energetico che consente di abbattere sino al trenta per cento i consumi attuali e della produzione da fonti rinnovabili. Il Governo, ricorda il sindacato, procede in modo assolutamente inaccettabile perché va contro il referendum dell’87 e, inoltre, vuole acquistare una tecnologia che nell’arco degli anni necessari a costruire le centrali sarà già superata.
 
«Dopo averci scippato il G8 e cancellato l’apparato industriale – conclude Enzo Costa – ora ci vogliono togliere la possibilità di preservare e gestire in autonomia la risorsa più importante che la Sardegna ha, cioè l’ambiente: se qualcuno crede di poter utilizzare l’isola come il luogo dove scaricare il peso di scelte assurde – centrali ma anche eventuali depositi di scorie – si sbaglia perché non lo permetteremo».