Tre vittime del lavoro alla Saras: źNessuno parli di fatalitÓ╗
Martedi 26 Maggio 2009
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«Nessuno parli di fatalità, nessuno si azzardi a dire che ci sono responsabilità individuali dei lavoratori»: lo ha detto il segretario generale della Cgil Enzo Costa dopo l′incidente mortale avvenuto questo pomeriggio a Sarroch. Costa ha sottolineato che i tre operai degli appalti hanno perso la vita nello stabilimento Saras in un modo assurdo, «in un impianto fermo per lavori di manutenzione, un luogo dove tutte le procedure sono codificate e gli interventi dovrebbero avvenire sempre dopo la bonifica degli ambienti di lavoro». La Cgil sollecita la magistratura, perché «dovrà essere impietosa e andare fino in fondo per accertare le oggettive responsabilità». Non si può rilasciare un permesso a una squadra di lavoratori in un ambiente saturo di gas. Domani mattina la zona industriale di Sarroch si fermerà per otto ore.  
Costa esprime solidarietà alle famiglie delle vittime: «Ancora una volta assistiamo esterrefatti all’ennesimo incidente sul lavoro – conclude – e ciò dimostra che ogni giorno categorie di lavoratori rischiano a causa di un sistema che relega la sicurezza sul lavoro all’ultimo posto dei valori».