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Costa al congresso Ugl: "Abbiamo bisogno di 150 mila nuovi posti di lavoro"
Pubblicato Luned́, 25 gennaio @ 09:34:44 CET
Sezione: NEWS

“Lo sciopero generale del 5 febbraio è l’occasione per dare forza alle rivendicazioni della Sardegna nei confronti dello Stato e, nello stesso tempo, per sollecitare la politica regionale a indicare un percorso chiaro e condiviso con le forze sociali, al fine di rilanciare il sistema produttivo dell’isola”: il segretario generale della Cgil Enzo Costa è intervenuto venerdì scorso al congresso dell’Ugl, ricordando il percorso unitario avviato dai sindacati, prima con lo sciopero dell’industria il 12 luglio scorso poi con una serie di manifestazioni e dibattiti, sino ad arrivare all’Assemblea del popolo sardo del 30 novembre alla Fiera. “Abbiamo bisogno di 150 mila nuovi posti di lavoro, non sarà semplice, ci vorrà del tempo – ha detto Costa - ma per raggiungere l’obiettivo occorre iniziare da subito a ragionare al modello di sviluppo della Sardegna che vogliamo”.


Per la Cgil è necessario rilanciare l’attuale sistema produttivo e, insieme a questo, risolvere nodi storici legati al divario fra l’isola e il resto d’Italia e d’Europa: il problema dei trasporti e la fiscalità, la fuga dei giovani e lo spopolamento delle zone interne, così come quello dei livelli, purtroppo ancora troppo bassi, di istruzione.
 
“In un momento di crisi come questo dobbiamo trovare la forza e assumerci la responsabilità di fare scelte precise: il sindacato ha elaborato una sua proposta, l’auspicio è che la politica a livello regionale e nazionale risponda con atti concreti. Ciò che chiediamo è un nuovo piano di rinascita – ha concluso Costa – per la portata degli interessi in gioco e per la gravità della crisi, il sindacato invita i sardi all’appuntamento del 5 febbraio a Cagliari, perché non vuol essere uno sciopero dei lavoratori ma una grande manifestazione di popolo che unisca studenti e pensionati, disoccupati e precari”.
 
Anche scuola e università saranno coinvolti: in questi giorni i sindacati stanno attivando i contatti con i rettori degli atenei di Cagliari e Sassari e con il mondo della scuola.

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