Rischiano di essere vanificati i risultati del progetto master and back che aveva come punto di forza il rientro dei giovani in Sardegna e il loro inserimento nel mondo del lavoro. La Cgil denuncia i ritardi della burocrazia e, soprattutto, evidenzia le scarse risorse messe a disposizione: "Il criterio scelto per il finanziamento dei tirocini, cioè l’ordine cronologico di arrivo delle domande, è assurdo: tutti i giovani che si sono specializzati all’estero con il programma master and back hanno il diritto di accedere a quei percorsi". Molti enti pubblici (il Comune di Cagliari ad esempio) hanno fatto domanda per l’inserimento dei giovani specializzati: “E’ un buon segnale - fa notare il segretario generale Enzo Costa - significa che sia la pubblica amministrazione che i privati hanno necessità di lavoratori altamente qualificati, l’auspicio però, è che non si tratti di manifestazioni d’interesse per semplici tirocini o stage ma di percorsi che si concludono con posti di lavoro reali”. Se proprio un criterio dovesse essere imposto per la spesa delle risorse regionali, vista la grande richiesta da parte delle aziende, si potrebbe partire proprio dall’impegno di dare continuità al rapporto di lavoro.
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