Marcello Simula è il nuovo segretario generale Fisac Sardegna

Marcello Simula è il nuovo segretario generale Fisac Sardegna

Ha una nuova guida regionale la Fisac, categoria dei bancari della Cgil, che stamattina ha eletto segretario generale Marcello Simula, 42 anni, di Alghero, e confermato i quattro membri della segreteria già in carica – Piergiorgio Carta, Serena Stiglitz, Massimiliano Deplano, Luigi Francesco Guiso – ai quali si sono aggiunte Patrizia Oggiano e Nicoletta Degortes.

L’elezione si è svolta nella sede della Cgil Cagliari dove si è riunita l’assemblea regionale di categoria alla presenza della segretaria generale nazionale Fisac Cgil, Susy Esposito, del segretario organizzativo Fisac nazionale, Cristiano Hoffmann, e della segretaria regionale Cgil Francesca Nurra.

Il neo eletto arriva al vertice regionale dalla struttura di categoria di Sassari-Olbia, nella quale è stato prima segretario organizzativo e poi generale. Iscritto alla Fisac dall’anno della sua assunzione al Monte dei Paschi, nel 2007, Marcello Simula subentra a Laura Urgeghe, che ha lasciato l’incarico di segretaria generale Fisac Sardegna per abbracciare una nuova esperienza a livello nazionale nel coordinamento Banca Intesa.

Quella dei bancari – che in Sardegna conta circa 3500 lavoratori e lavoratrici – è una categoria attraversata anche nell’Isola da profonde ristrutturazioni: negli ultimi anni sono stati tagliati ottocento posti di lavoro “e la tendenza – conferma il nuovo segretario – purtroppo va nella stessa direzione, con il tentativo sempre più insistente di introdurre algoritmi, tecnologie a intelligenza artificiale nella quotidianità di un lavoro che, al contrario, si fonda sulle relazioni umane, sulla fiducia e la qualità delle interazioni che ogni bancario instaura con i suoi clienti”.

Una delle sfide della categoria è legata proprio ai cambiamenti in atto, con una controparte che mira alla digitalizzazione spazzando via sportelli e risorse umane mentre nello stesso tempo incrementa i carichi di lavoro degli organici ormai ridotti all’osso. “Fanno utili ma non vogliono reinvestirli in assunzioni di personale, e nonostante i tanti prepensionamenti non c’è turn over”. Il risultato? “Nel nostro settore, purtroppo, lo stress da lavoro correlato, il burnout e l’uso di psicofarmaci stanno raggiungendo livelli assurdi”.
Non a caso, il contrasto a questi fenomeni dilaganti è una delle rivendicazioni della categoria a tutti i livelli. “Anche sul fronte regionale”, conferma Simula sottolineando che “come categoria, siamo riusciti a difendere il potere d’acquisto, e lo dimostra l’ultimo rinnovo contrattuale del 2023, con un incremento di 435 euro in media, ma molte altre sfide abbiamo davanti: dalla tutela del benessere psico-fisico al contrasto alle razionalizzazioni e tagli da parte delle aziende. Non mancheremo di batterci per difendere la salute, la dignità e il lavoro di chi opera nelle banche così come nei settori assicurativi e nell’agenzia delle entrate riscossione”.