Al via in Sardegna la vertenza L’Umanità del Lavoro, Russo a Cagliari il 12 e 13 marzo

Al via in Sardegna la vertenza L’Umanità del Lavoro, Russo a Cagliari il 12 e 13 marzo

Entra nel vivo anche in Sardegna la vertenza della Filcams Cgil nazionale “L’Umanità del Lavoro” che ha l’obiettivo di liberare dallo sfruttamento, dalla precarietà, dal lavoro a bassa qualità e basso reddito i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi. A battezzare la campagna domani e dopodomani sarà in Sardegna il segretario generale della Filcams Cgil nazionale Fabrizio Russo per partecipare all’inaugurazione della nuova sede della categoria a Cagliari (domani alle 17 in viale Monastir 39) e il 13 marzo al T.hotel dalle 9.30 all’iniziativa che riunirà in assemblea delegate e delegati provenienti da tutta la Sardegna.

Fra i comparti dove riscontriamo più criticità c’è quello del Turismo – spiega la segretaria regionale Filcams Cgil Nella Milazzo – dove, secondo i dati Inps, il 72,5 per cento dei lavoratori e lavoratrici che hanno firmato un contratto nel 2024 ha svolto un’attività stagionale o a tempo determinato con un salario medio lordo di 8 mila euro”.

A questa condizione di precarietà e debolezza determinata dai contratti a termine e part-time (il 48,7 per cento si concentra nei servizi alloggi e ristorazione, il 38,3 nel commercio), si aggiunge una quota, purtroppo importante, di lavoro irregolare e in nero che in molti casi sconfina nello sfruttamento. E’ evidente come questo sia un dato che sfugga alle statistiche ma è altrettanto eloquente il dato sulle violazioni rilevate dall’Ispettorato del Lavoro nel 2024: nei settori relativi a turismo e commercio in media oltre la metà delle visite ispettive si concludono con il riscontro di irregolarità.

Non è un caso che, proprio per intensificare le azioni di mobilitazione legate alla campagna “L’Umanità del Lavoro” quest’anno la Filcams abbia deciso di anticipare ad aprile l’attività di sindacato di strada, normalmente concentrata nei mesi estivi, che prevede la presenza dei delegati e delle delegate nelle località turistiche, nei centri cittadini e laddove si svolgano attività di servizi, con l’obiettivo di intercettare direttamente nei luoghi dove operano i lavoratori e le lavoratrici.

Nel solo trimestre febbraio-aprile 2026, su 37 mila 270 assunzioni previste, ben il 34,5 per cento riguarda il settore alloggi, ristorazione e turismo, 12 mila 870 di cui il 93 per cento avrà un contratto a termine. La precarietà è diffusa anche nelle assunzioni degli altri comparti, ad esempio nel Commercio raggiunge la percentuale di 76 per cento fra le 4200 assunzioni previste nello stesso trimestre (dati Excelsior-Unioncamere-Anpal).

Siamo davanti a un mercato dinamico e questo è positivo – conclude Nella Milazzo – ma proprio per questo è importante far crescere il lavoro di qualità, ad esempio intensificando i controlli ispettivi ma soprattutto con politiche di incentivazione alle imprese che vincolino al rispetto delle norme e dei contratti”. Da questo punto di vista il sindacato è pronto a misurarsi con gli assessorati regionali competenti al fine di individuare indirizzi e azioni utili a far crescere i livelli occupazionali in termini di qualità e quantità, in ogni comparto e, soprattutto, in vista dell’imminente avvio della stagione turistica.