Scuola, a Terralba sui banchi fino alle cinque, al via il progetto sperimentale

Scuola, a Terralba sui banchi fino alle cinque, al via il progetto sperimentale
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Sessanta studenti, due gruppi di lavoro, quattro giorni a settimana per un mese, questo marzo, in classe fino alle cinque. In Sardegna, provincia di Oristano, nella scuola secondaria di Terralba entra nel vivo il progetto Student Twon promosso dalla Cgil confederale regionale e territoriale insieme a Cisl e Uil e approvato dalle istituzioni locali in un protocollo di intesa che fa propri analisi e obiettivi dell’iniziativa sperimentale tesa ad abbattere la dispersione scolastica – 23 per cento nell’Isola – migliorare l’apprendimento e stimolare il rapporto tra scuola e territorio.

Per i sessanta studenti la campanella suonerà a fine mattinata ma solo per annunciare la pausa pranzo, preludio alle attività pomeridiane, cuore del progetto che terrà incollati i giovani per altre due ore fra attività di studio individuale o in piccoli gruppi, musica, teatro, lingua, informatica, giornalismo, sport. La collaborazione tra sindacati e istituzioni nella predisposizione del progetto ha portato alla definizione di tutti i dettagli, dal servizio mensa ai trasporti fino all’individuazione delle risorse per le attività: gli stessi insegnanti della mattina – che svolgeranno lezioni da 50 minuti per riservare gli altri dieci al tempo pomeridiano – più l’impiego di coach dedicati.

L’idea nasce da una presa d’atto: i giovani abbandonano la scuola per mille ragioni, per capirle occorre mettersi in discussione, ad esempio ampliando l’offerta didattica classica e sperimentando nuove soluzioni, anche quando non sono previste, come in questo caso, dalle norme ministeriali sugli istituti secondari superiori. Da qui l’idea di allungare il tempo scuola per restituire agli studenti un’esperienza più dinamica e stimolante rispetto al consueto. Per ora sarà l’esperienza di un mese, se funziona verrà riproposto e ampliato le prossimo anno scolastico, con risorse regionali. L’impegno delle istituzioni locali, a partire dalle Unioni dei Comuni del Terralbese che hanno sottoscritto il protocollo è determinante: “Esporteremo questa iniziativa anche in altri territori della Sardegna – ha spiegato la segretaria regionale Caterina Cocco – perché rappresenta un esempio di contrattazione territoriale che parte dall’analisi di un contesto e delle sue criticità per arrivare a definire progetti da condividere con tutti i soggetti che concorrono alla loro realizzazione”.

In prospettiva c’è l’istituzione del Tavolo partenariale per l’istruzione e la formazione nel Terralbese che ha obiettivo di costruire azioni funzionali allo sviluppo del territorio, a partire dalle sue vocazioni tradizionali. Il Tavolo rappresenta un metodo di lavoro fondato su una visione d’insieme che, partendo dall’importanza di un’educazione precoce fin dall’asilo nido, riesca a proiettarsi verso il futuro analizzando i bisogni formativi immediati con uno sguardo al sistema di istruzione terziario e a forme di collaborazione con l’università.

Secondo il segretario confederale nazionale Giuseppe Massafra, “il protocollo di intesa che sigla l’alleanza tra enti locali, scuole e organizzazioni sindacali in Provincia di Oristano è un esempio illuminante di come si possano sviluppare pratiche di contrattazione inclusiva sui temi dell’istruzione e della formazione per contrastare povertà educativa e promuovere nuovi stili di comunità finalizzati a ripensare i modelli di sviluppo locali”. La Cgil nazionale si impegnerà nei prossimi mesi a divulgare questa esperienza di contrattazione, anche avendo in mente quanto proposto nel Piano Sud 2030 su scuole aperte tutto il giorno e sul contrasto alla dispersione scolastica attraverso un utilizzo più mirato delle risorse finanziarie a disposizione.