Caldo estremo, i datori di lavoro rispettino le norme di salute e sicurezza

Caldo estremo, i datori di lavoro rispettino le norme di salute e sicurezza

Sono in molti casi insostenibili le condizioni in cui sono costretti a operare le lavoratrici e i lavoratori dei supermercati, negozi, servizi di pulizia degli ospedali e pulizie industriali all’interno di capannoni e stabilimenti. La denuncia è della Filcams Cgil regionale che chiede con urgenza interventi strutturali da parte delle aziende, a partire dal rinnovamento e potenziamento tecnologico degli impianti di condizionamento. “Ai datori di lavoro – ha detto la segretaria regionale Nella Milazzo – chiediamo di adottare immediatamente tutte le misure di protezione necessarie, pause frequenti e somministrazione di acqua, inclusa la rimodulazione degli orari e la manutenzione straordinaria dei motori di refrigerazione così come prevede il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro”.

Per la Filcams la causa principale dell’emergenza è legata al mancato ammodernamento degli impianti di climatizzazione, del tutto insufficienti, vetusti o strutturalmente sottodimensionati rispetto alle ondate di caldo estremo di questi giorni. La conseguenza è che i motori dei sistemi di refrigerazione vanno frequentemente in blocco o non riescono a garantire temperature accettabili. Le segnalazioni sono ormai all’ordine del giorno con situazioni inaccettabili, sia dal punto di vista della salute e sicurezza che della dignità del lavoro: “Si tratta di interventi che le aziende avrebbero dovuto realizzare per tempo” – ha aggiunto la segretaria sottolineando che “il cambiamento climatico non può più essere considerato un evento straordinario e ciò richiede misure strutturali preventive, non si può arrivare a luglio per poi registrare che i sistemi di climatizzazione non reggono”.

Purtroppo, si tratta di una carenza che caratterizza realtà importanti del settore pubblico e privato. Solo per fare qualche esempio, nella grande distribuzione, i supermercati Iper Pan di Selargius e Lidl di Sassari nei giorni scorsi hanno raggiunto temperature così elevate da rappresentare un rischio per il personale e per gli stessi clienti. Situazione altrettanto critica è stata registrata dai lavoratori e dalle lavoratrici dei servizi di pulizia e assistenza all’interno dell’ospedale oncologico di Cagliari, dove il blocco o l’inefficienza dei sistemi di aerazione, oltre alle serissime problematiche per i pazienti e i cittadini che frequentano la struttura, aggrava la condizione di chi deve prestare servizio in ambienti già di per sé complessi e delicati. E ancora, nel settore della ristorazione l’emergenza è segnata dalla combinazione tra il calore generato dalle cucine e il malfunzionamento dei motori di climatizzazione.

Ai deficit strutturali – denuncia inoltre la Filcams – si aggiungono spesso ritmi di lavoro elevati, carichi fisici importanti e una scarsa organizzazione delle attività nelle ore meno calde della giornata”. Il sindacato continuerà a segnalare alle istituzioni e agli organi di vigilanza tutti i casi che si stanno verificando “ma occorre anche intensificare i controlli affinché le norme in materia di salute e sicurezza siano pienamente rispettate in tutti i luoghi di lavoro, senza distinzione di settore”. Alle lavoratrici e ai lavoratori l’invito della Filcams Cgil a continuare a segnalare le situazioni di criticità: “Le testimonianze che arrivano ai nostri uffici e ai delegati in tutti i luoghi di lavoro – ha concluso Nella Milazzo – sono fondamentali per intervenire tempestivamente e chiedere il rispetto delle norme”.