Intelligenza artificiale e questione di genere, il 15 settembre l’iniziativa Fiom Sardegna
Il futuro digitale, le distorsioni algoritmiche e le ricadute occupazionali e sociali delle nuove tecnologie sono al centro del dibattito pubblico organizzato dalla Fiom Cgil Sardegna dal titolo “L’intelligenza artificiale e la questione di genere: pregiudizi, opportunità e sfide per un futuro digitale inclusivo”. All’iniziativa, martedì 15 alle 15 e 30, nella sede della Casa del Quartiere in via Nebida 36 a Cagliari, partecipa la segretaria nazionale Fiom Barbara Tibaldi.
Sarà un’occasione di approfondimento aperta alla cittadinanza, alle istituzioni e al mondo del lavoro per analizzare, anche attraverso i modelli di addestramento delle diverse intelligenze artificiali, come i divari di genere rischino di riprodursi o acuirsi nei contesti tecnologici e lavorativi.
Al dibattito, coordinato dalla giornalista Francesca Melis, interverrà anche la presidente della Regione Alessandra Todde. Dopo la presentazione da parte della segretaria Fiom Nuoro Ogliastra Margherita Tola e i saluti dell’assessora alla Salute e al Benessere del Comune di Cagliari Anna Puddu, ci sarà un’introduzione tecnica affidata a Lucio Pascarelli, esperto di intelligenza artificiale. Poi l’intervento di Marilisa D’Amico, docente di Diritto costituzionale all’Università di Milano, che porterà gli esiti dei suoi studi sul legame tra intelligenza artificiale, diritti fondamentali e uguaglianza e, in particolare, sui rischi di ereditare e amplificare i pregiudizi umani, discriminando ad esempio le donne nei contesti lavorativi, nella selezione del personale, nella sanità o nell’accesso al credito. Seguiranno gli interventi di Maria Tiziana Putzolu, consigliera regionale di parità, di Gabriella Pusceddu, ricercatrice del Crs4, della segretaria generale della Cgil Sardegna Simona Fanzecco.
Le conclusioni della giornata sono affidate alla segretaria nazionale della Fiom Cgil Barbara Tibaldi.

