Emergenza 41 bis: “Basta contrapposizioni, le forze politiche facciano quadrato”
“Quando ci sono da difendere gli interessi della collettività della Sardegna contro scelte inique e nocive imposte dal governo nazionale come quella di trasferire un numero spropositato di detenuti del 41 bis, ci si aspetta che le forze politiche facciano quadrato nel tentativo di far valere le prerogative della Regione”: lo ha detto la segretaria della Cgil Sardegna Simona Fanzecco ribadendo la posizione del sindacato, espressa anche insieme a Cisl e Uil, su quella che è stata definita una decisione “profondamente scorretta, sproporzionata e lesiva del territorio e dei diritti collettivi dei cittadini sardi”.
Non a caso, erano stati proprio i confederali a inviare una lettera al presidente Comandini per sollecitare l’adozione di un ordine del giorno unitario sul tema del trasferimento dei detenuti sottoposti al regime del 41-bis nelle strutture penitenziarie dell’Isola. “L’urgenza di allora – ricorda la segretaria – ovvero quella di favorire un passaggio istituzionale condiviso, capace di rappresentare una posizione chiara e unitaria della Sardegna su una questione che coinvolge insieme profili istituzionali, territoriali e sociali, è ancora più forte oggi”. L’ordine del giorno poi fu approvato ma si tratta ora di capire quali siano le posizioni che, concretamente, al di là dei rimpalli di responsabilità che si perdono ormai in tempi lontani, le opposizioni vogliano portare avanti, anche riguardo alle azioni da intraprendere verso il governo.
A maggior ragione, dopo quanto accaduto il 23 luglio, quando il ministro Nordio è arrivato a sorpresa in Sardegna per inaugurare il nuovo reparto detentivo, e dopo l’arrivo massiccio a cui abbiamo assistito attoniti nei giorni scorsi. “I nodi da affrontare sono tanti e non possono che richiamare tutti alla responsabilità di trovare soluzioni – ha detto la segretaria sottolineando “il gravissimo ulteriore carico per il sistema sanitario regionale, il sovraffollamento delle carceri e il sottodimensionamento degli organici che era ed è già un problema prima ancora di oggi e poi il tema della criminalità sulla quale occorrerebbe aprire un’ampia riflessione, a partire dalle considerazioni avanzate pubblicamente anche dalla magistratura che negli ultimi tempi si fanno sempre più stringenti”.
Dalla Cgil un appello affinché “su questa emergenza vengano superate le contrapposizioni e si mettano davvero al centro gli interessi dei cittadini e delle cittadine della Sardegna”.

