Olbia, cantiere ferroviario bloccato, fondi Pnrr a rischio
La situazione di stallo del cantiere per il collegamento ferroviario tra Olbia e l’aeroporto preoccupa la Fillea Cgil Sardegna che, insieme alla Camera del Lavoro della Gallura, chiede un intervento straordinario del sindaco Nizzi e dell’amministrazione provinciale. “L’opera, finanziata con fondi Pnrr, deve essere conclusa entro maggio e – hanno spiegato i segretari Fillea regionale e Cgil Gallura Erika Collu e Danilo Deiana – se non venisse sbloccata si rischierebbe di perdere risorse e posti di lavoro, oltre che di lasciar sfumare la realizzazione di una rete strategica per tutto il territorio del Nord Est e non solo”.
Il motivo dello stallo è legato alla mancata formalizzazione, da parte di Rete ferroviaria italiana (Rfi), del subentro della nuova impresa entrata in gioco il 1 dicembre proprio per portarla a termine nel rispetto del cronoprogramma fissato e garantire la continuità occupazionale. “Senza quel passaggio formale, che doveva essere fatto entro 60 giorni – sottolineano Collu e Deiana – l’impresa non può operare, le maestranze non possono lavorare, e l’opera rischia di restare incompiuta”.
I lavori del nuovo tratto ferroviario erano stati affidati dalla stazione appaltante Rete ferroviaria italiana (Rfi) alla Manelli Impresa Spa che, a causa di una procedura di crisi, li ha ceduti, ormai più di due mesi fa, all’impresa CMC spa attraverso un contratto di affitto di ramo d’azienda.
Quel che manca è un mero atto burocratico quindi, che però è indispensabile: da qui l’appello del sindacato alle istituzioni, affinché convochino un confronto e si adoperino per far sì che Rft acceleri con la massima urgenza le procedure di avvicendamento della nuova impresa nel cantiere. “Se così non fosse, sarebbe inaccettabile e ingiustificabile – concludono i segretari – per i risvolti occupazionali e per i riflessi che l’incompiuta avrebbe sull’economia dell’intero territorio”.

