Appalti pubblici, con la legge regionale passi avanti rispetto al quadro nazionale

Appalti pubblici, con la legge regionale passi avanti rispetto al quadro nazionale

La legge che regolamenta il lavoro negli appalti pubblici appena approvata dal Consiglio regionale rappresenta un passo avanti importante rispetto alla normativa nazionale”: è il giudizio della Cgil Sardegna che evidenzia, fra i punti qualificanti, anche l’introduzione della soglia minima salariale di 9 euro all’ora. Nel frattempo, va avanti la battaglia della Cgil a tutti i livelli per modificare il codice degli appalti nazionale: il 15 maggio infatti, partirà in contemporanea in tutta Italia la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa nazionale proprio sul tema complessivo degli appalti.

Sul fronte regionale intanto, il sindacato incassa l’accoglimento delle proposte avanzate nel confronto preliminare sul disegno di legge, grazie al quale la Cgil ha fornito importanti modifiche e integrazioni che, per la quasi totalità, sono state recepite nel testo approvato. Eccole: l’estensione della normativa anche agli appalti di servizi (trasporti, mense, pulizie etc..) oltre che agli appalti di lavori, l’indicazione di quali contratti collettivi nazionali devono essere applicati e delle modalità con cui vengono individuati, il divieto di ricorrere al subappalto a cascata in casi specifici espressamente individuati (ad esempio per ragioni di sicurezza nel lavoro), la definizione puntuale della clausola sociale in base alla quale in caso di cambio d’appalto c’è l’obbligo esplicito di assumere i lavoratori e le lavoratrici che già operavano nell’appalto applicando le stesse condizioni economiche e normative e le stesse ore lavorate. E ancora, oltre a queste indicazioni, la Cgil ha ottenuto che l’obbligatorietà del Durc di Congruità negli appalti di lavoro sia garantita anche negli appalti di servizi applicando uno strumento elaborato dall’Inps, il Mocoa, ovvero il monitoraggio della congruità occupazionale.

La Cgil della Sardegna rimarca quindi il giudizio positivo, anche in riferimento al metodo del confronto grazie al quale sono stati apportati elementi migliorativi rispetto al testo iniziale. Sul tema generale della normativa degli appalti molta strada c’è ancora da fare e, non a caso, il sindacato anche in Sardegna sarà impegnato da maggio con tutte le sue strutture territoriali nella raccolta firme per il disegno di legge nazionale.