Bilancio Regione: “Una somma di interventi senza visione strategica”
“Si coglie un impegno apprezzabile ad affrontare questioni prioritarie, a partire dalla sanità, eppure nel complesso la variazione di bilancio appare come una sommatoria di interventi e dunque carente di quella visione strategica che probabilmente si sarebbe potuta imprimere considerate le ingenti risorse disponibili”. Così il segretario generale della Cgil Sardegna Fausto Durante sul testo sul quale si stanno svolgendo le audizioni in Consiglio.
Per la Cgil è certamente positivo che già dall’articolo 1 del provvedimento si concentri l’attenzione su sanità e politiche sociali ma “se non si vuole rimanere solo alle buone intenzioni o alle azioni isolate, gli interventi previsti dovrebbero inserirsi in un più ampio programma di investimenti in infrastrutture e macchinari e, soprattutto, in una nuova stagione di assunzioni di personale medico, infermieristico, tecnico, amministrativo, nelle varie realtà della sanità”. Per il sindacato infatti, senza l’ingresso di forze nuove negli organici delle strutture sanitarie, “si rischia di continuare ad annunciare obiettivi raggiunti tagliando nastri inaugurali di case e ospedali di comunità senza poi garantirne il funzionamento”.
Per il resto, la Cgil giudica molto positivamente la volontà di realizzare il comparto unico regionale tenendo fede a un impegno già assunto nelle precedenti finanziarie, così come l’impegno a realizzare lavori di pubblica utilità per la viabilità urbana e extraurbana, per le forniture idriche, per la messa in sicurezza del patrimonio rappresentato dagli edifici pubblici, per l’edilizia residenziale.
Inoltre, sono condivisibili gli interventi annunciati sul trasporto locale, sul piano regionale della logistica e delle merci, sui vari capitoli dedicati alla cultura, all’istruzione e allo sport: “Tuttavia – ha aggiunto Durante – la suddivisione in mille rivoli della spesa pubblica lascia intravedere la possibilità di interventi spot, privi di quella logica programmatoria e di quella visione d’insieme che sarebbe auspicabile”.
In linea generale, gli interventi previsti su agricoltura, turismo e commercio mostrano buone intenzioni. “Comprendiamo la necessità di prevedere misure a favore delle imprese – afferma il segretario – ma sarebbe altrettanto necessario concentrare l’attenzione anche su quantità e qualità del lavoro in agricoltura, nella pesca e nel terziario, sui salari, sugli orari di lavoro, sulla stabilità occupazionale e sul ricambio generazionale in ambiti di lavoro a forte carattere di precarietà e stagionalità”.
Sul fronte industria, innovazione e ricerca, la Cgil apprezza l’impegno a sostenere la candidatura di Sos Enattos per ospitare il Telescopio Einstein e la positiva volontà di puntare su terre rare, materie prime critiche, riutilizzo dei siti minerari e localizzazione di data center, ma sollecita un ruolo attivo della Regione nella soluzione delle grandi vertenze industriali, dal Sulcis Iglesiente fino a Porto Torres e all’area industriale di Macchiareddu. Sul tema energetico Durante ricorda l’annunciata costituzione della Società per l’energia della Sardegna: “Bisogna passare dalle parole ai fatti, siamo ormai a metà legislatura”. E poi rilancia: “Manca una strategia di sviluppo complessiva che, per noi, dovrebbe partire dalla costituzione di un’Agenzia regionale per lo sviluppo industriale e un Fondo speciale per la transizione energetica, ecologica e digitale che però, ancora una volta, e immotivatamente, si è scelto di non costituire e finanziare”.
In conclusione, secondo la Cgil le sfide e gli obiettivi che dovrebbero animare una manovra o variazione di bilancio, soprattutto con così ampie risorse, non possono tradursi in una sommatoria di singoli interventi, per quanto giusti e condivisibili: “Ci vuole un’idea della Sardegna e del suo futuro, un progetto che restituisca una prospettiva anche ai tanti giovani che decidono di partire in cerca di condizioni di vita e lavoro che qui oggi non trovano”.

